Il talent show in cui i protagonisti sono avatar virtuali

Il talent show in cui i protagonisti sono avatar virtuali

Benvenuto su Input/Output: la blogletter in cui ogni martedì commento la notizia che mi ha più colpito del mondo tech.

Conosci la trasmissione di Rai 1 "il cantante mascherato"?
Il programma è un talent show musicale con protagonisti alcuni personaggi del mondo dello spettacolo e della musica che si esibiscono in sfide canore in forma anonima, nascosti all'interno di pittoresche maschere che li ricoprono dalla testa ai piedi.

Roba superata

Dagli Stati Uniti arriva "Alter Ego" in cui i cantanti non sono più semplicemente mascherati ma sono completamente rimpiazzati da degli avatar 3D!
I partecipanti al talent verranno sottoposti ad un processo di motion capture con il quale daranno le movenze ad un personaggio virtuale realizzato tramite il motore grafico Unreal Engine.

Dopo l'influencer virtuale "Rozy", la creazione di un realtiy show costituito da personaggi virtuali mi sembra un altro passo per abituare le masse alle potenzialità delle nuove tecnologie a discapito della componente umana.

Se da una parte è giusto che un musicista possa esprimersi in modo "mascherato" senza che venga giudicato per il suo peso, per la sua etnia o per il suo sesso, dall'altra credo che in una pefromance live l'emotività di chi canta abbia un valore non trascurabile. E per quanto sia avanzata, la tecnologia di oggi non è in grado di rappresentare tutti i piccoli cambiamenti del volto che l'essere umano mette in atto quando si emoziona per qualcosa.

In ogni caso l'idea di una realtà che è sempre più virtuale e sempre meno reale da una parte mi spaventa ma dall'altra mi intriga parecchio e mi rende molto curioso di sapere come sarà il futuro prossimo. Se (o probabilmente quando) arriverà una trasmissione del genere in Italia la guarderò senza ombra di dubbio.

E tu che ne pensi? Ritieni che ci stiamo spingendo verso un mondo di superstar virtuali?


Grazie per aver letto questo articolo della rubrica Input/Output.
Ad ogni input, tipicamente, corrisponde un output. E solo esponendosi ad input diversi si possono tirare fuori idee non convenzionali. Proprio per questo ogni martedì prendo in input una curiosità legata al mondo tecnologico per ragionare su nuove idee da tirare fuori in output.

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