La tua auto è una miniera di dati

La tua auto è una miniera di dati

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Benvenuto su Input/Output: la blogletter in cui ogni martedì commento la notizia che mi ha più colpito del mondo tech.

I dati sono considerati l'oro del nuovo mondo. Proprio per questo motivo l'Unione Europea ha iniziato a muoversi per regolamentare in tutti i settori economici quali soggetti (e secondo quali termini) possano accedere ai dati generati dai cittadini dell'Unione.

Uno dei primi settori ad essere coinvolto in questa nuova regolamentazione è quello relativo ai dati raccolti dai cosiddetti veicoli connessi.

Pensaci un attimo: tramite i dati della tua auto è immediato sapere che tutti i giorni ti rechi a lavorare in un certo luogo e che la sera torni sempre in uno stesso posto. Tramite i dati della tua auto è facilissimo sapere se hai il piede pesante o meno. E sulla base dei dati raccolti non è difficile intuire nemmeno se sei il tipo che nel weekend va a farsi una scampagnata o se invece ti piace passare la notte in discoteca e poi la domenica dormire.

È evidente quindi come questi dati possano fare gola a diversi soggetti. Dalle compagne pubblicitarie per offrire campagne di comunicazione personalizzate sul guidatore dell'auto, alle compagnie assicurative per offrire polizze personalizzate.

Fino ad oggi, vista l'assenza di leggi specifiche a riguardo, l'accesso alle informazioni raccolte dai veicoli è stato regolato in modo autonomo dai produttori di auto. E spesso la possibilità di leggere questi dati è stato negato a tutti i soggetti terzi indicando motivi legati alla tutela della privacy e alla sicurezza dei propri utenti.

E se in prima battuta questa limitazione all'accesso ai dati potrebbe sembrare legittimo, a lamentarsi sono invece i centri di riparazione indipendente i quali accusano i produttori di veicoli di voler adottare regole estremamente stringenti al solo fine di eliminare le officine non ufficiali.

A queste accuse le case automobilistiche hanno dichiarato di essere disposte a trattare ma poiché raccogliere, mettere in sicurezza e mantenere i dati ottenuti dai veicoli connessi risulta essere costoso, l'accesso da parte di terzi dovrebbe avvenire solo a fronte di un pagamento.

E tu che ne pensi? È giusto che le case automobilistiche vogliano tenersi i dati per se? O è giusto che i dati siano forniti a chiunque ne faccia richiesta?


Grazie per aver letto questo articolo della rubrica Input/Output.
Ad ogni input, tipicamente, corrisponde un output. E solo esponendosi ad input diversi si possono tirare fuori idee non convenzionali. Proprio per questo ogni martedì prendo in input una curiosità legata al mondo tecnologico per ragionare su nuove idee da tirare fuori in output.

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