In Canada è stato segretamente tracciato il movimento dell'87% della popolazione

In Canada è stato segretamente tracciato il movimento dell'87% della popolazione

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Benvenuto su Input/Output: la blogletter in cui ogni martedì commento la notizia che mi ha più colpito del mondo tech.

Il tema della privacy è uno di quelli che da sempre mi appassiona. Il diritto alla riservatezza è uno dei dritti fondamentali riconosciuti da (quasi) tutti i paesi del mondo. Ma nonostante ciò è comunque uno dei diritti più bistrattati e sistematicamente violati.

E purtroppo, l'avvento dell'informatica non ha fatto altro che peggiorare questa situazione permettendo di creare dei veri e proprio sistemi di sorveglianza di massa delle popolazioni.

A tal proposito è proprio di questi giorni la notizia che il governo del Canada avrebbe avuto accesso ai dati della geolocalizzazione di 33 milioni di dispositivi sul suolo canadese. Ora, facendo affidamento ai dati di Wikipedia, in Canada ci sono poco più di 38 milioni di abitanti. Quindi aver seguito gli spostamenti di 33 milioni di dispositivi su 38 milioni di abitanti si traduce in un tracciamento di circa l'87% della popolazione totale!

La PHAC ammette di aver tracciato i movimenti dell'87% della popolazione

L'analisi dei dati relativi alla mobilità della popolazione, sostiene la Public Health Agency of Canada (PHAC), aiuterebbe a tenere sotto controllo la pandemia permettendo di valutare l'efficacia delle restrizioni prese, semplificare la pianificazione di nuovi provvedimenti e accelerare lo sviluppo di nuove politiche di contenimento. Naturalmente i dati sarebbero stati analizzati in forma aggregata e anonimizzata.

L'intento con cui questi dati sono stati raccolti e analizzati potrebbe anche essere nobile e certamente eventi straordinari, come la pandemia di COVID-19, richiedono misure di contenimento straordinarie.

Ma come si suol dire "la strada per l'inferno è lastricata di buone intenzioni". E sicuramente il fatto di aver tenuto nascosto uno spionaggio di massa del genere, a parer mio, non è in alcun modo giustificabile. Anche perché oggi si parla di tenere sotto controllo i movimenti delle persone per via della pandemia ma un domani potrebbe essere per tenere sotto controllo i frequentatori di certi localo o i dissidenti politici.

È certo che nemmeno l'Europa non sia uno stinco di santo ma sono contento che abbia messo in piedi un meccanismo come il GDPR che (in teoria) dovrebbe evitare che situazioni analoghe possano accadere.

E tu che ne pensi? Il fine giustifica sempre i mezzi?


Grazie per aver letto questo articolo della rubrica Input/Output.
Ad ogni input, tipicamente, corrisponde un output. E solo esponendosi ad input diversi si possono tirare fuori idee non convenzionali. Proprio per questo ogni martedì prendo in input una curiosità legata al mondo tecnologico per ragionare su nuove idee da tirare fuori in output.

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