Come ti chiami?

Come ti chiami?

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Benvenuto su Input/Output: la blogletter in cui ogni martedì commento la notizia che mi ha più colpito del mondo tech.

Le nostre vite sono sempre più determinate dai computer. Quando provi ad aprire un conto corrente, a comprare dei biglietti per un volo o a prendere la patente c'è un software che decide.

Ma i software non sono scritti da persone onniscienti. Ogni sviluppatore porta con sé un bagaglio culturale sulla base del quale fa assunzioni che si rispecchiano nel modo in cui scrive il codice. Quando però i software vengono usati a livello globale queste assunzioni possono smettere di essere valide causando situazioni paradossali.

Prendiamo per esempio la questione delle generalità di una persona. Io sono Lorenzo Millucci ed essendo nato in Italia per me è normale che le persone siano identificate da un nome ed un cognome. Per cui, nei form di registrazione dei software che scrivo inserisco sempre due campi di input proprio per nome e cognome.

Ma questa assunzione non è sempre valida.

Ad esempio in Cile è normale che una persona erediti i cognomi di padre e madre. Di conseguenza, quando Ivan Erceg ha provato a registrarsi su un sistema Cileno si è visto assegnare un bel “Null” come secondo cognome.

Oppure un’altra situazione strana si venne a creare quando il signor Steven O decise di trasferirsi dalla Corea agli USA. Infatti, sfortunatamente, in America non sono ammessi cognomi costituiti da un singolo carattere. Di conseguenza quando Steven provò a prendere la patente venne registrato inserendo due spazi alla fine del suo cognome. Quando aprì un conto in banca venne registrato come "Steven Oo" e la Social Security Administration lo registrò come "Steven Oh". Naturalmente il fatto che la stessa persona avesse cognomi differenti fece scattare qualsiasi sistema di sicurezza dell’anagrafe.

Ma oltre formato con cui un nome può essere scritto c'è di più. Ad esempio, per riconoscere le frodi nei pagamenti online con carta di credito, vengono fatti dei controlli sulla validità del nome fornito dal titolare. Ma chi stabilisce quali nomi e cognomi sono validi?

Per esempio, il signor "Batman Bin Suparman" riportato in copertina potrebbe sembrare un falso ma si tratta di una persona in carne ed ossa salita alla ribalta quando tentò senza successo di rapinare un market.

Oppure, a chi sembrerebbe valido il nome "X Æ A-Xii"? Eppure è il nome che il miliardario Elon Musk ha deciso di dare a suo figlio.

E ancora, il fatto che una persona si chiami Bowser come il nemico di Super Mario potrebbe far scattare qualche campanello di allarme. Eppure il presidente di Nintendo America si chiama esattamente Doug Bowser.

Per concludere, se questa storia ti ha incuriosito, non posso che consigliarti di passare un’oretta facendo qualche risata in compagnia di Gojko Adzic seguendo il talk “People that make computers go crazy”.

Se poi sei uno sviluppatore, avrai anche modo di riflettere su quanto le assunzioni che fai quando scrivi un software siano basate unicamente sui tuoi riferimenti culturali. Capire che spesso le assunzioni fatte per una determinata cultura non sono applicabili ad un’altra potrebbe aiutarti a percepire meglio l'impatto del tuo software sulla vita degli utilizzatori.


Grazie per aver letto questo articolo della rubrica Input/Output.
Ad ogni input, tipicamente, corrisponde un output. E solo esponendosi ad input diversi si possono tirare fuori idee non convenzionali. Proprio per questo ogni martedì prendo in input una curiosità legata al mondo tecnologico per ragionare su nuove idee da tirare fuori in output.